Tampone rettale


Cos’è il tampone rettale, come si esegue e perchè farlo soprattutto durante la gravidanza.

tampone rettale come si fa

 

Tampone rettale

Il tampone rettale è un esame che serve a individuare eventuali patologie presenti nell’intestino del paziente.

E’ un’indagine non invasiva utile per ricercare agenti patogeni come streptococco beta emolitico, salmonella, vibrio cholera, shigella, campylobacter, streptococcus agalactiae, un batterio pericoloso per il neonato al momento della nascita, ed altri agenti nocivi.

Se l’analisi da esito positivo si potrà somministrare una terapia antibiotica preventiva, necessariamente prima del parto per eliminarlo dall’organismo.

In cosa consiste

L’utilissimo tampone rettale consiste in un prelievo di una piccola quantità di feci dalla partoriente ai fini diagnostici.

Non è invasivo ed è indolore. Importante è che il prelievo effettuato non venga contaminato in nessun modo.

Appena eseguito dev’essere riposto in ambiente sterile e conservato a temperatura idonea.

Perchè farlo in gravidanza

E’ importante fare il tampone rettale in gravidanza poichè molti batteri possono compromettere lo stato di salute del bimbo appena nato.

Come lo straptococcus agalatiae, che è il batterio responsabile della sepsi o della polmonite neonatale.

L’esame fecale durante la gestazione si esegue di solito verso la fine della gravidanza tra la 34° e la 36° settimana di gestazione.

Di solito verso l’ottavo mese, in questo modo si riesce ad avere il risultato con largo anticipo e si potrà agire prima del momento del parto.

 

Positivo

Un tampone rettale positivo prevede un’ attenta e subitanea cura a base di antibiotici all’inizio del travaglio.

Si può effettuare tramite flebo alcune ore prima del parto. Il farmaco tramite il sangue arriverà velocemente a sterilizzare l’organismo e la zona vaginale, garantendo l’immunità del neonato mentre la mamma dovrà partorire.

 

 

Come si fa

Le linee guida per capire come si esegue un tampone rettale. Come si fa ad ottenere il referto in pochi e semplici passi.

Basta un piccolo bastoncino sterile, simile ad un cotton fioc. La bacchetta umida di circa 3 o 4 cm viene poi inserita dall’ano per raggiungere il retto.

In seguito viene leggermente sfregata alle pareti rettali in modo da permettere alle piccole parti di feci di aderire bene al cappuccio di cotone posto all’estremità.

Il bastone sterlie dovrà rimanere all’interno per almeno 30, 35 secondi. Subito dopo l’estrazione viene messo nella provetta da analizzare.

 

 

Preparazione all’esame

L’esame viene svolto in ospedale o presso laboratori privati.

Al fine di garantire la riuscita dell’indagine è bene seguire poche ma importanti norme :

  • evitare i clisteri
  • lavaggi interni
  • lavaggi esterni, con attenzione

Ad eccezione di questi fondamentali accorgimenti il paziente può mangiare ed urinare normalmente.

Emorroidi

E’ possibile fare il tampone rettale con emorroidi in qualsiasi momento. Molte donne durante il periodo gravido hanno problemi per la defecazione.

Soffrono di ragadi o emorroidi inaspettateil che si pensa possa alterare o posticipare l’indagine. Ebbene, il prelievo delle feci si può effettuare senza alcun problema.

Anche in questo caso non è doloroso e non presenta controindicazioni.

I Tempi

I risultati del test non richiedono tempi lunghi, bastano pochi giorni. A volte i referti sono già pronti il giorno successivo.

antibiotici in gravidanza

Considerazioni

Spesso il test delle feci viene fatto in associazione ad un’altra analisi complementare, nota come tampone vaginale.

Sono entrambi molto importanti è necessari, anzi indispensabili, a garantire il perfetto stato di salute del feto al momento del parto.

Gli antibiotici ed il neonato

Al fine di non creare altri dubbi va precisato che la terapia antibiotica non arreca alcun danno al neonato, ma lo preserva da ulteriori rischi di infezioni.

I sintomi da streptococco potrebbero comparire appena dopo la nascita.

Parto con Cesareo

Le mamme che scelgono di partorire con il cesareo sono esenti da cura antibiotica.

Il bambino nato tramite estrazione chirurgica infatti non passa dal dotto vaginale, a meno che non venga in contatto con il liquido della cavità amniotica.

Costi

Il tampone vagino rettale non rientra tra i test gratuiti previsti dal Sistema Sanitario Nazionale.

Non viene inteso come esame di routine, anche se è un’analisi raccomandata dal Ministero della Salute. I costi sono diversi a seconda della regione d’appartenenza.

Possono variare anche da un centro ad un altro.

Grazie ad altri controlli preparto è divenuto indispensabile ad assicurare la corretta condizione fisica della mamma e del figlio.

 

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